Carlo Tavecchio non è più il presidente della federacalcio . Dopo il consiglio federale nella mattinata di lunedì, infatti, l’ormai ex numero uno della FIGC ha rassegnato le sue dimissioni, spiegando i perchè nella conferenza stampa di qualche ora dopo.

“Ho rassegnato le dimissioni e ho chiesto anche quelle del consiglio federale, manessuno l’ha fatto ” ha esordito Tavecchio. “La Serie B eleggerà il presidente di Lega giorno 26, la Serie A il 27. Campionati assenti, io non ho fatto il presidente per interesse. E’ inevitabile che resti commissario. Sono stato incaricato con la fretta, ogni mese doveva essere quello successivo”.

La scorsa settimana Tavecchio aveva sperato in un cambiamento improvviso del sistema, prima di tornare alla realtà: “Dopo la riunione di mercoledì credevo che qualcosa fosse cambiato, ma oggi la Lega D ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, ho capito e mi sono dimesso per un atto politico. Non sportivo. Per non aver conquistato il Mondiale sono più disperato come Carlo che come Presidente Federale. Se quel palo fosse entrato sarei stato lo stesso. Ventura ? L’ha scelto Lippi “.

Per molti Tavecchio non è stato mai vicino al sistema calcio italiano e ai suoi interpreti. Cosa che lo stesso ci tiene a smentire: ” Ho passato tre anni con i ragazzi , ho giocato a boccette un mese con loro in Francia. Piangono quando parlano di Carlo Tavecchio, chiedete. Malagò ha commissariato la FIGC? E’ molto grave, ci sono statuti e regolamenti”.

Tavecchio PS

Tavecchio ha poi gonfiato il petto, esaltandosi e difendendo l’operato fatto: “L’Italia è rappresentata come la prima Nazione d’Europa che sostiene il calcio internazionale. Secondo voi quattro squadre in Champions sono venute perchè Carlo Tavecchio è vestito con un giacca blu? Le hanno portate gli gnomi dietro le scrivanie?Noi abbiamo cambiato tutto, “.

“Abbiamo attivato i Centri Federali, sviluppato il calcio femminile” ha continuato Tavecchio con grande enfasi. “Abbiamo un equilibrio di bilancio che fa invidia a chi è quotato in borsa. Abbiamo preparato bilanci amministrativi, etici e sociali. Abbiamo introdotto il VAR, nel 2014 per primo in Europa ho scritto a Blatter per la tecnologia in campo. Il primo era Biscardi, secondo Tavecchio “.

“Secondo voi ho bisogno di sedermi su una poltrona dopo 35 anni di banca e 20 anni da sindaco? Ho dato tutto tutto al calcio italiano, il calcio mi ha dato molto. Se avessimo fatto un goal sarei stato grande, ma sono 1.61 cm. Quando saluterò i ragazzi piangeranno tutti, e io dirò semplicemente che alla mia età non posso fare nulla. Gli italiani? Gente seria, nessuno mi ha fatto uno sgarbo in questi giorni. Mai fatti così tanti selfie…”.

Carlo Tavecchio

Ma c’è la possibilità che Tavecchio torni in futuro? Occhio all’apertura: “Alessandro Manzoni diceva che in ogni sventura c’è una piccola parte di provvidenza, se la provvidenza mi farà capire qualcosa non la respingerò”.

Per molti italiani, diciamo la maggior parte, l’assenza dal Mondiale è una tragedia: “Lo meritavano, io ci ho provato. Il nuovo CT? Ho parlato con 4-5 grandi allenatori. Sono tutti impegnati. Potranno dire la loro e nessuno dica che non venivano per Tavecchio”.

Tavecchio si difende, alza la voce, attacca, torna calmo e nel turbinio di domande e risposte, arrivate dopo il monologo iniziale, ammette un errore: ” Avrei dovuto mandare via l’allenatore (Ventura, ndr) nell’intervallo di San Siro”. E’ andata così, il passato è passato. Sguardo al nebuloso futuro.

Sorgente: Tavecchio si dimette: “Solo io l’ho fatto. Avrei dovuto cacciare Ventura all’intervallo” | Goal.com

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