20 chiese costruite nella roccia, incavate nella pietra o sulla vetta delle montagne

A strapiombo sui torrenti, incastonate nella roccia o nascoste sotto la superficie terrestre. Il motore internazionale di viaggi Skyscanner ha selezionato alcuni luoghi di fede dal fascino unico: 20 chiese costruite nella roccia, incavate nella pietra o sulla vetta delle montagne.

Un viaggio che parte dal Santuario di San Besso (Cogne, Valle d’Aosta), dove si narra che San Besso precipitò dallo sperone roccioso morendo sotto lo sguardo dei pastori invidiosi del suo gregge. Intorno alla rupe che vide il suo martirio è sorto il santuario, attaccato ad una roccia monolitica di 60 metri.

L’itinerario prosegue con l’Eremo di San Colombano, in Trentino, un “nido di rondine” sospeso a circa 120 metri di altezza, a strapiombo sul torrente Leno. La leggenda narra che San Colombano uccise il drago che minacciava i bambini battezzati nel torrente sottostante. All’eremo si arriva tramite una scala di 102 gradini scavati nella roccia. Affreschi con la lotta tra san Colombano e il drago (allegoria della lotta tra bene e male) e con la raffigurazione del Paradiso, si trovano all’interno della grotta.

Il tour continua con l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, in Abruzzo, un tutt’uno con la parete rocciosa che lo ospita: si mimetizza meravigliosamente con la natura che lo circonda, quella selvaggia e feconda del Parco Nazionale della Majella. Tra le 20 chiese nella roccia più belle compare anche il suggestivo Tempio del Valadier, nelle Marche, una costruzione nascosta nelle pareti di roccia e marmo di una grotta meravigliosa. Si tratta di un Refugium Peccatorium fatto costruire da Papa Leone XII sulla base del progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, da cui ne prende il nome.

1 – Valle d’Aosta. Santuario di San Besso, Cogne (Ao)

Si dice che San Besso precipitò da quello sperone roccioso morendo sotto gli occhi di tanti pastori invidiosi del suo gregge. Intorno a quella rupe che vide il suo martirio è sorto il suo santuario, un tempio alpino che appare come un miraggio a tutti i trekker che lo incontrano lungo la loro strada. Il Santuario di San Besso si trova in Val Soana, all’interno del magnifico Parco Nazionale del Gran Paradiso e, come un paguro nel mare, è attaccato al suo scoglio, il Monte Fautenio, una roccia monolitica di 60 metri sospesa a quota 2000 metri. La struttura è stata costruita nel XVII secolo e ospita il rifugio Bausano, che ha sempre facilitato l’escursionismo, visto che per raggiungerlo si impiegano circa 2 ore di cammino da Campiglia Soana. Il momento ideale per una visita è il 10 agosto, quando una processione di pellegrini in partenza dalla Val di Cogne lo raggiunge con la statua del santo compiendo un giro rituale intorno alla grande pietra.

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2 – Piemonte. Sacra di San Michele, Sant’Ambrogio di Torino (To)

Non è il primo santuario in onore del principe degli angeli fedeli a Dio. Il più antico è quello sul promontorio del Gargano a Monte Sant’Angelo, mentre il più famoso è quello sulla costa della Normandia il Mont-Saint-Michel au péril de la mer. Sicuramente, però, è il più spettacolare, con il suo corpo che svetta facendosi prolungamento del Monte Pirchiriano, all’imbocco della Val di Susa. La Sacra di San Michele è un simbolo del Piemonte, nonché una delle architetture religiose romanico-gotiche più eminenti di questo territorio tra Italia e Francia. I padri rosminiani vi hanno trovato casa e lo hanno sempre curato, infatti oggi appare splendente come il giorno della sua fondazione, avvolto nel mistero, ma probabilmente avvenuto intorno all’anno Mille, o giù di lì. Il suggerimento è di visitarlo in inverno, magari dopo una nevicata quando è tutto ammantato di neve, oppure al mattino avvolto da un mare di nubi.

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3 – Trentino. Eremo di San Colombano, Trambileno (Tn)

Questo è un vero e proprio miracolo architettonico che lascia tutti a bocca aperta. Sembra un nido di rondine attaccato alla roccia, sospeso a circa 120 metri di altezza. O meglio a strapiombo sul torrente Leno. Questo corso d’acqua è l’origine di tutto, infatti l’Eremo di San Colombano esiste perché è dedicato a quel santo che, secondo la leggenda, portò alla morte un feroce dragone che uccideva i bambini battezzati nelle acque fredde e impervie del sottostante fiume. Di questa lotta tra il santo e il drago, ovvero tra il bene e il male, leggiamo i dettagli nei meravigliosi affreschi originali che ancora oggi adornano la grotta. Bello anche quello che si trova sull’altare maggiore e raffigura la Madonna e i santi. La data della sua fondazione, il 753, è incisa sulla roccia e segna l’inizio della sua storia, da scoprire percorrendo 102 gradini scavati nella parete. A 3 km da Rovereto, sulla statale per Vicenza.

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A view of the ancient hermitage of St. Columban, inTrambileno, near Rovereto, in the province of Trento.This hermitage and the church were built on the caves dug into the rock, and the first settlement dates from the year 750, and the current church dates from the year 1320

4 – Veneto. Santuario Madonna della Corona, Spiazzi (Vr)

Un altro incredibile pellegrinaggio è quello che si svolge il Venerdì Santo a Spiazzi, in provincia di Verona, e vede trasportare la statua della Madonna Addolorata dal fondo della Val d’Adige fino al Santuario della Madonna della Corona, lungo lo storico Sentiero dei Pellegrini. Questo itinerario è il più famoso e frequentato del veronese, sia per la bellezza dei paesaggi, sia per la magnificenza di questo luogo di fede scavato nella roccia a 774 metri sul livello del mare. Il santuario merita una visita per le innumerevoli opere artistiche custodite al suo interno come le sculture di Ugo Zannoni, realizzate in marmo bianco di Carrara, o le fusioni in bronzo di Raffaele Bonente: la sua “Scenografia” sulla parete rocciosa dell’abside è qualcosa di magico. Per non parlare degli ex-voto: 167 tavolette, di cui più antica risale al 1547, e testimonia un miracoloso salvataggio di una donna che sta per annegare nel fiume.

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5 – Sicilia. Santuario di Santa Rosalia, Palermo

Un santuario molto importante a Palermo è quello di Santa Rosalia, la patrona della città. La sua struttura dall’imponente facciata color giallo paglierino è inserita in un anfratto di roccia, quasi in cima al Monte Pellegrino, a un’altezza di 445 metri. Un atrio scoperto lascia entrare nella cavità della grotta, il “cuore” del complesso, dove sotto un baldacchino dalle opulenti forme barocche si trova la sacra immagine della santa, scolpita dal fiorentino Gregorio Tedeschi. Proprio qui infatti furono ritrovate da un cacciatore le ossa di Rosalia. Al di là della devozione nei confronti della santa, per i palermitani il protagonista è sempre stato il monte stesso, visto come sacro dai naviganti, dagli emigranti e da tutti coloro che ogni giorno gli rivolgono, ieri come oggi, lo sguardo.

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External view of the Saint Rosalia sanctuary in the mount Pellegrino of Palermo in Sicily

6 – Liguria. Chiesa di San Pietro, Portovenere (Sp)

Una montagna o uno scoglio? Ad ogni modo una meraviglia su roccia che lascia a bocca aperta tutti i viaggiatori che arrivano a Portovenere dal mare. La Chiesa di San Pietro, infatti, è la prima cosa che vedono i turisti che si avvicinano alla costa a bordo del traghetto: e quella che sembra una roccaforte massiccia e austera altro non è che un edificio religioso dal fascino unico. Il duecentesco “cristiano tempio”, come lo chiamava il Montale in una sua poesia dedicata a questa località ligure (“Là fuoresce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica”), è posto all’estremità del promontorio roccioso dell’abitato e può essere raggiunto a piedi, con una passeggiata suggestiva che regala una vista spettacolare sul Golfo dei Poeti. La costruzione, in stile gotico-genovese, sorge su quello che un tempo era un tempio dedicato a Venere.

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San Pietro Church of Portovenere, Italy

7 – Lombardia. Eremo di Santa Caterina del Sasso, Leggiuno (Va)

Una meraviglia sull’acqua, quella del Lago Maggiore. L’Eremo di Santa Caterina è abbarbicato su una parete rocciosa a strapiombo sul blu, e regala uno degli scenari più suggestivi di questa zona lacustre: il Golfo Borromeo, Stresa e le sue isole. Dopo aver percorso un portico di quattro archi a tutto sesto si accede alla chiesa che è il frutto di una singolare fusione di tre cappelle, un tempo distinte e create in epoche diverse. Ad affascinare non è soltanto la struttura e il contesto, ma anche l’arte custodita al suo interno: i cicli pittorici sono ben conservati e coprono un arco di tempo che va dal XIV al XIX secolo. La ricchezza di questa attrazione è la sua accessibilità: l’eremo è raggiungibile dal piazzale sovrastante dove si può arrivare in macchina per poi scendere una scalinata di 268 gradini, oppure con un ascensore nella roccia destinato a chi ha difficoltà motorie. Dal lago, invece, la risalita conta 80 scalini.

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8 – Emilia Romagna. Eremo di Bismantova, Castelnovo ne’ Monti (Re)

C’è un monte dal profilo unico in quel di Castelnovo ne’ Monti. La sua sagoma alta e massiccia riempie la valle e si fa protagonista anche a distanza di chilometri. A notarlo e visitarlo, infatti, è anche il sommo poeta Dante Alighieri, il quale lo menziona nella Divina Commedia, e pare vi abbia tratto ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio. Stiamo parlando della Pietra di Bismantova, una montagna meravigliosa dell’Appennino Reggiano, compresa nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, che raggiunge il 1.041 metri e vanta la forma di un vero e proprio altopiano dalle pareti scoscese. Ai piedi di questa leggendaria roccia si trova l’Eremo di Bismantova, un monastero benedettino edificato nel XVII secolo e ancora oggi aperto al pubblico. La costruzione è un tutt’uno con la parete rocciosa: entrando al suo interno si possono ammirare gli affreschi quattrocenteschi opera dei maestri emiliani.

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9 – Toscana. Santuario della Verna, Chiusi della Verna (Ar)

Su di un “monte divotissimo, solitario e salvatico” si trova un meraviglioso Santuario Francescano. Il Conte Orlando Cattani lo donò a San Francesco d’Assisi che qui vi ricevette le stigmate. Ci troviamo nella provincia di Arezzo, immersi nella natura selvaggia del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, un luogo dove si respira la pace perfetto per un ritiro spirituale. Il paese più vicino al Santuario della Verna è Chiusi, da dove parte una strada selciata chiamata Ansilice, che arriva al portale d’ingresso meridionale del monastero detto Porta del Martello, che poggia sulle rocce. Questa è la caratteristica di tutto il monastero: le sue mura sono state costruite sui grandi massi del Monte Penna, che vengono integrate nella sua struttura che pare, quindi, nascere dalla montagna.

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The Famous Franciscan Sanctuary of La Verna. Tuscany. Italy
http://www.massimomerlini.it/is/tuscany.jpg

10 – Marche. Santuario Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte, (Ap)

Il Santuario Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte è chiamato così perché è addossato alle grotte di un’antica necropoli cristiana e il suo corpo centrale è costituito da una grotta naturale. Si trova ad Ascoli Piceno e rappresenta il prototipo più significativo di arte religiosa barocca di tutte le Marche, nonché uno dei monumenti più importanti del capoluogo di regione. Secondo la leggenda, il santo a cui è dedicata questa chiesa (Emidio d’Ascoli) si recò fin qui decapitato e con la sua testa tra le mani, per seppellirsi da solo. Una storia incredibile, dalle note inquietanti, che racconta la forza di quest’uomo, non a caso protettore contro il terremoto. Dopo quattro secoli le sue spoglie sono state sposate all’interno della cattedrale cittadina.

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ASCOLI PICENO CHIESA DI SANTEMIDIO ALLE GROTTE

11 – Lazio. Santuario di San Francesco, Greccio (Ri)

Insieme ad altri tre, quelli di Fonte Colombo, Foresta e Poggio Bustone, è uno dei quattro santuari eretti da San Francesco d’Assisi nella Valle Santa. La sua antichissima struttura è incassata nella roccia dei monti che sovrastano il borgo medievale di Greccio, in provincia di Rieti, e da lassù, a un’altitudine di circa 700 metri, regala una vista spettacolare sulla verdeggiante conca reatina. Il querceto che lo circonda emana un’energia unica, positiva e semplice come la terra che lo ospita creando un’atmosfera che riappacifica col mondo. Il Santuario di San Francesco è conosciuto come quello del primo presepe, perché qui nel 1223 fu allestita la prima rievocazione teatralizzata della nascita di Gesù Bambino, evento che ha dato il via a quella tradizione natalizia tanto amata in Italia e diffusa in tutto il mondo. Non a caso la visita all’eremo si apre con la Cappella del Presepe, davvero molto suggestiva.

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“Santuario Francescano, Greccio Lazio Italy- OTHER photos from Lazio outside Rome:”

12 – Marche. Tempio del Valadier, Genga (An)

Ha tutta l’aria del nascondiglio perfetto. Eppure è un vero luogo di preghiera, un piccolo rifugio di fede, o meglio Refugium Peccatorium come recita la sua iscrizione, fatto costruire da Papa Leone XII sulla base del progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, da cui ne prende il nome. Il Tempio del Valadier è caratterizzato da una costruzione nascosta nelle pareti di roccia e marmo di una grotta meravigliosa che invita a scattare foto a più non posso: dopotutto questo “abbraccio di pietra” è davvero qualcosa di suggestivo. Dalle fessure del monte si scorge la natura incontrastata di questo luogo ascetico, che fa parte della zona delle famigerate Grotte di Frasassi. Infatti ci troviamo nel comune anconetano di Genga, in un sistema di cavità e anfratti unico al mondo.

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Italy, Marche district, Gola della Rossa, The Valadier church

13 – Abruzzo. Eremo di San Bartolomeo in Legio, Roccamorice (Pe)

È un tutt’uno con la parete rocciosa che lo ospita e si mimetizza a meraviglia con la natura che lo circonda, quella selvaggia e feconda del Parco Nazionale della Majella. L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è forse uno dei più suggestivi della regione Abruzzo, con il suo corpo ubicato a mezzacosta, sul versante a solatio del Vallone di Santo Spirito. A proteggerlo un tetto di roccia dal fascino unico, che abbraccia questo piccolo luogo di fede anteriore all’XI secolo e raggiungibile solo attraverso due sentieri: il primo scende da Valle Giumentina e permette di vedere l’eremo sul versante opposto quasi nascosto nella roccia; il secondo scende da Roccamorice e finisce con una galleria scavata nella pietra che immette nel camminamento antistante all’oratorio, un oratorio, il suo, interamente incastonato nella montagna.

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Hermit of Saint Bartolomeo in Legio in Roccamorice (Italy)

14 – Campania. Chiesa rupestre di San Nicola, Ischia (Na)

Mai sentito parlare del volto mistico di Ischia? L’isola verde nota per i bagni di sole, le acque benefiche e le escursioni in barca, nasconde anche un lato spirituale. Dove? Basta risalire il Monte Epomeo e arrivare in vetta, dove si trova un tempietto scavato nella roccia molto suggestivo e poco conosciuto al tempo stesso. Qui, sul suo punto più alto, sospesa tra cielo e terra, si trova la Chiesa rupestre di San Nicola, una piccola costruzione perfettamente mimetizzata con la pietra che è si è trasformata nei secoli passati in rifugio per molti durante le continue e spietate invasioni saracene. Poi vi giunsero le monache, e ancor dopo gli anacoreti. Ad ogni modo questo luogo di fede scavato nel tufo rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura rupestre, per giunta su di un’isola. Per raggiungerla si può partire da Barano o da Fontana.

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15 – Lazio. Chiesa della Madonna delle Grazie, Sora (Fr)

Fortunatamente la scossa di terremoto del 2013 non ha creato danni irreparabili e lo scorso anno, la statua della Madonna delle Grazie, che era stata danneggiata, è tornata al suo posto, all’interno del santuario, a illuminare la città come un faro nella notte. La chiesa domina dall’alto la bella città fluviale di Sora, in provincia di Frosinone, e sembra nascere da quella montagna verde e austera che la ospita da secoli. Per raggiungerla bisogna affrontare un’ardua risalita, fatta da una scala di ben 409 gradini di pietra, per una passeggiata che porta fatica ma anche soddisfazione e suggestione. Il mese migliore per visitarla è maggio, quando una fiaccolata si snoda lungo le pendici del colle di San Castro e arriva fino ai ruderi del castello.

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16 – Basilicata. Chiesa di Santa Maria di Idris, Matera

“In quel precipizio è Matera. La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra.” Questa è la descrizione di Matera secondo le parole di Carlo Levi, il quale ne parla nel suo “Cristo si è fermato a Eboli”. Spalanca gli occhi, lo scrittore, di fronte a tale spettacolo urbano e racconta di una chiesa bianca che pare nascere dalla terra. Santa Maria di Idris è unica al mondo come lo stesso nucleo che la ospita, quello dei Sassi, un paesaggio culturale patrimonio Unesco fatto di gallerie, case-grotte, cenobi, conventi, vicoli e portali scavati nella candida calcarenite. Tra le tante chiese rupestri, questa è però quella che predomina il centro storico, con il suo “cappello di roccia” dall’altro del Monterrone, una rupe calcarea nel mezzo del Sasso Caveoso.

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“Santa Maria dA’Idris Rock Church, Matera. Basilicata Italy-OTHER photos from Puglia and Basilicata:”

17 – Calabria. Santuario di Santa Maria dell’Isola, Tropea (Vv)

Difficile a credersi, eppure una buona dose di silenzio si può ritrovare anche nell’affollatissima spiaggia di Tropea, quella di Marina dell’Isola. A dominare il candido lido è una roccia massiccia a picco sul mare, sulla quale sorge il Santuario di Santa Maria dell’Isola, un luogo di fede incredibilmente bello che rappresenta il simbolo della “perla del Tirreno”. Questa scenografica basilica, tanto voluta dai Benedettini, vanta un giardino ben curato e un interno minuscolo quanto semplice in cui ritrovare un’atmosfera decisamente spirituale. Non bisogna farsi scoraggiare dalla scalinata che si deve percorrere per raggiungerla: dall’alto, se la giornata è tersa, si riescono a vedere anche le Isole Eolie. Il 15 agosto, poi, è possibile ammirare la suggestiva processione sull’acqua della Madonna dell’isola.

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Church Chiesa Santa Maria dell’Isola, Tropea, Calabria, Italy

18 – Abruzzo. Chiesa Santa Maria della Pietà, Rocca Calascio (Aq)

Sotto c’è Calascio, sopra il borgo abbandonato di Rocca di Calascio con i suoi paesaggi sublimi, forse tra i più belli del nostro Appennino, quelli della catena del Gran Sasso d’Italia, dell’altopiano di Campo Imperatore, della Majella e del Sirente. E lì, a quota 1.500 ecco che si apre il castello, un luogo talmente scenografico da essere stato scelto come il set naturale di molti film di successo, tra cui l’avvincente favola medievale di “Lady Hawke”, che narra l’amore tormentato tra un “falco” e un “lupo”. La fortezza, tra le più alte d’Europa, custodisce la suggestiva Chiesa di Santa Maria della Pietà, risalente al XVI secolo. La sua struttura ancorata alla montagna domina la sottostante Piana di Navelli, percorsa dall’antico tratturo, e regala una vista spettacolare fatta rocce vive e cieli tersi.

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Oratorio di Santa Maria della Piet? at Rocca Calascio, Abruzzo Italy

19 – Sicilia. Chiesetta di San Salvatore, Caltabellotta (Ag)

Su di un lembo di terra che si estende dal fiume Belice al fiume Platani si trova il magico borgo siciliano di Caltabellotta, un luogo alto, aspro e antico in provincia di Agrigento che domina tutta la vallata circostante regalando sublimi visioni. Ci troviamo sul Kratas, lembo meridionale dei Monti Sicani, dove tre picchi sono i protagonisti incontrastati della zona: Monte San Pellegrino, Monte Castello e la Rupe Gogàla. In questo contesto montano sorge un piccolo luogo di fede fatto di roccia e sacralità, la Chiesetta di San Salvatore, la cui struttura fatta con una muratura di pietrame informe e un tetto a capanna invita a un’incursione nella Sicilia normanna.

GETTY IMAGES/ISTOCKPHOTO
“San Salvatore church in Caltabellotta (Sicily, Italy). The sunrise”

20 – Lazio. Monastero di San Benedetto, Subiaco (Rm)

Monastero di San Benedetto o Sacro Speco. Due modi diversi di chiamarlo, un solo santuario. Ci troviamo nella provincia di Roma, a Subiaco, e vi raccontiamo di un luogo di fede che si erge su di un bel monte, il Taleo, a 650 metri di altezza, e che nasce “appoggiato” sulla sua parete rocciosa tanto da essere stato nominato “nido di rondini” da Papa Pio II Piccolomini a seguito di una sua visita. Il santuario è caratterizzato da due chiese sovrapposte (Chiesa Superiore e Chiesa Inferiore) e cappelle unite tra loro da una pavimentazione policroma in mosaico. Da non perdere al suo interno, la Sacra Grotta dell’eremitaggio, dove è conservato il trittico marmoreo composto dalla statua del santo, una croce e un cestino scolpiti da un allievo del Bernini, Antonio Raggi.

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Monastery Of St. Benedict Near Subiaco,Italy.

Sorgente: Le 20 chiese nella roccia più belle d’Italia (secondo Skyscanner)

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