La vetrina del negozio Diesel di Padova parla chiaro: affianco al manichino dalle sembianze maschili, vestito di tutto punto, è stata posizionata la donna, vestita con giubbotto di pelle e jeans, capelli lunghi rossi e smalto alle unghie. Peccato che la lei di questo allestimento non abbia forme umane, bensì ovine. Come racconta il Mattino di Padova, del resto, la “trovata” pubblicitaria ha fatto indignare buona parte della cittadinanza per la rappresentazione che della donna viene fatta.IL MATTINO DI PADOVASu Facebook è tam tam: Laura Bettini, psicomotricista, incita al boicottaggio; Milvia Boselli, Pd, parla di “cattivo gusto e responsabilità sociale nel modo in cui si raffigurano le donne” e ricorda quando, da presidente del consiglio comunale con Zanonato, grazie all’authority della pubblicità nel 2009 fece oscurare degli osceni manifesti della Relish, ditta napoletana di moda, nei quali poliziotti sudamericani palpeggiavano morbosamente due ragazze vestite di molto poco”.A ogni modo, non si tratta di una campagna che si limita ai confini patavini, quella pensata da Renzo Rosso per Diesel.Con notevole tempestività le vetrine Diesel stile pastorizia 4.0 sono state allestite (la campagna è nazionale) giusto nel periodo della Giornata contro la violenza sulle donne la cui immagine simbolo sono le scarpe rosseggianti. Come gli zoccoli della belante bestiola agghindata. Nella vetrina accanto stessa storia ma al femminile, la pecora ha riccioli e zoccoli turchesi, la manichina umana è impellicciata. Volendo infierire, la donna e la sua alter ego.

Sorgente: Donna-pecora nella vetrina di un negozio Diesel a Padova. È polemica: “Boicottiamo”

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