Tutti gli appuntamenti fiscali in programma per la fine di questo mese di novembre e il mese di dicembre 2017

Differenti scadenze fiscali come Imu e Tasi, ma anche acconto iva a Dicembre, mentre è ufficiale un aumento delle tasse ad inizio per l’anno prossimo soprattutto locali

Entro la fine dell’anno 2017 sono ancora diverse le tasse che i contribuenti italiani sono chiamati a pagare, soprattutto nell’ultimo mese di dicembre che poi è quello delle tredicesime. Una mensilità in più che spesso sembrerebbe far tirare un sospiro di sollievo ma che in realtà, nella maggior parte dei casi, viene utilizzata proprio per il pagamento delle tasse.

Scadenze fiscali dicembre 2017: calendario

Tra gli ultimi giorni di questo mese di novembre e il prossimo mese di dicembre sono in programma nuovi appuntamenti con le scadenze fiscali di tasse da versare, da acconti e imposte sulla casa. Vediamo nel dettaglio quali sono:

  1. il 25 novembre scade il termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari relativi al mese precedente;
  2. il 30 novembre scade il termine per i contribuenti non titolari di partita Iva che hanno optato per la rateizzazione di versamento della rata;
  3. il 30 novembre scade il termine di versamento del secondo acconto anno 2017 di Irpef, Irap, Ires, Inps gestione separata e contributi I.V.S. artigiani e commercianti; scade il termine di invio dei dati di liquidazione dell’Iva e relativi versamenti relativamente al terzo trimestre 2017;
  4. il 30 novembre scade il termine di pagamento anche per l’addizionale comunale Irpef per il 2017 ma nessun versamento in acconto è invece dovuto per l’addizionale regionale Irpef;
  5. il 30 novembre scadono i termini di versamento per chi ha scelto il piano di rottamazione per saldare i debiti con Equitalia;
  6. il 30 novembre è il termine ultimo per il pagamento del bollo auto scaduto a ottobre 2017. Ricordiamo che solitamente la scadenza del bollo corrisponde ogni anno al mese successivo a quello della prima immatricolazione, ad accezione di regioni come Piemonte e Lombardia dove la scadenza del bollo di determinate tipologie di veicoli cade nello stesso mese della prima immatricolazione;
  7. il 30 novembre scadono i termini per il versamento di secondo o unico acconto della cedolare secca sugli affitti per il 2017;
  8. il 16 dicembre scadono i termini per il versamento del saldo di Imu e Tasi che, ricordiamo, non devono essere pagate sulle prime case, ma cadendo il 16 di sabato, il termine ultimo di pagamento è rinviato a lunedì 18 dicembre e il pagamento dei saldi di Imu e Tasi può essere sempre effettuato con classico bollettino sul conto corrente postale o compilando il modello F24;
  9. il 27 dicembre scade il termine di versamento dell’acconto Iva, a prescindere che l’azienda avesse optato per la liquidazione mensile o trimestrale.

Scadenze fiscale: tasse in aumento

Continuano, dunque, ad essere tantissimi gli adempimenti fiscali per gli italiani che, come confermato dalle ultime notizie, restano sempre tra i più tartassati d’Europa da un punto di vista fiscale. Non sembrerebbero, però, finire qui le brutte notizie: stando, infatti, a quanto anticipano le ultime e ultimissime notizie rese note da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, per il triennio 2017-2019 gli italiano sono soggetti ad una stangata da oltre 75 miliardi di euro, con la pressione fiscale al 42,2% superiore al 42,1% dello scorso anno.

Nel periodo appena riportato, stando alle ultime notizie, le tasse aumenteranno costantemente, passando dai 493 miliardi del 2016 ai 505 miliardi del 2017, ai 518 miliardi del 2018 e ai 530 miliardi del 2019:

  1. aumenteranno le indirette di 3,3 miliardi;
  2. caleranno di 8,3 miliardi gli altri tributi in conto capitale;
  3. le entrate generali dello Stato si attesteranno sugli 800 miliardi;
  4. la riforma del catasto porterà ad aumenti delle imposte sugli immobili.

Con la valutazione della rendita catastale non più per vani ma per metri quadri, infatti, dovrebbero pagare di più i proprietari di case nei pregiati centri storici. Stando alle stime fornite dalla Uil Servizio politiche territoriali, per i 4,6 milioni di immobili classificati nelle più modeste categorie A4 e A5 potrebbero addirittura quadruplicarsi le rendite catastali, mentre per gli altri immobili il valore medio dovrebbe attestarsi sui circa 168 mila euro, il doppio di quello attuale.

Sorgente: Scadenze Dicembre 2017 imposte e fisco: Tasi e Imu e diverse altre

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