Il bonus bebè sarà per sempre, mal’assegno per i nuovi nati sarà più leggero. Secondo quanto prevede l’ultima versione dell’emendamento alla manovra, su cui manca però ancora il via libera definitivo, il bonus varrà per il primo anno di età del bambino o per il primo dopo l’adozione (e non più per tre anni). Per il 2018 saranno corrisposti alle famiglie 80 euro al mese, fino a 960 euro nel caso di nati a gennaio, mentre dal 2019 in poi l’assegno sarà di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro l’anno. Resta la soglia Isee per accedere al beneficio pari a 25mila euro.Tra le ultime novità sul fronte delle modifiche alla manovra, che domani approderà nell’aula del Senato, anche un Fondo di ristoro per i clienti delle banche venete che hanno perso i loro risparmi. La misura, spiega il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Giorgio Santini, potrebbe essere introdotta al Senato e migliorata alla Camera. Il Fondo avrà una dotazione di 25 milioni all’anno per il 2018 e il 2019, quindi 50 milioni in tutto.Quadra trovata anche sul superticket sanitario di 10 euro. Dal primo gennaio 2018, stop ai superticket per tutti i minori e per i redditi bassi (con Isee fino a 15mila euro) in attesa che arrivi la riforma complessiva del sistema di compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria. In tutto vengono stanziati 240 milioni di euro in un triennio per le Regioni che vorranno eliminare il contributo su diagnostica e specialistica: 60 milioni nel 2018, 80 milioni nel 2019, 100 milioni di euro nel 2020.

Sorgente: Il bonus bebè diventa strutturale, ma dal 2019 sarà dimezzato. In arrivo i risarcimenti per i risparmiatori delle banche venete

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