• Negli Stati Uniti, i genitori possono dare ai loro bambini praticamente tutti i nomi che vogliono.
  • Ma altri Paesi del mondo sono più severi sui nomi dei figli.
  • Alcuni nomi sono vietati perché i funzionari credono che possano danneggiare il bambino, altri per mantenere l’identità culturale del Paese.

I genitori negli Stati Uniti hanno un ampio margine di manovra quando si tratta di dare un nome ai loro figli.

Basta guardare ai fratelli Adolf Hitler e JoyceLynn Aryan Nation Hons come esempio. Sebbene si possa contestare che quei nomi ebbero comunque delle ripercussioni, i loro genitori erano totalmente all’interno dei loro diritti legali secondo la legge del New Jersey nel dare ai loro bambini questi nomi di ispirazione nazista.

E mentre alcuni stati hanno limitazioni sui nomi che i genitori possono dare ai propri figli per determinati motivi pratici, la Costituzione statunitense offre ai genitori una grande autonomia nell’allevare i propri figli.

Altri Paesi, però, hanno una visione diversa sui nomi, molti perché pensano che se un genitore non ha a cuore l’interesse del proprio bambino quando li assegna, è responsabilità del governo intervenire. E altri Paesi sono particolarmente preoccupati per il mantenimento dell’identità culturale.

In Italia una delle norme che regolano il nome è stata aggiornata nel 2000 (DPR 396) da un precedente provvedimento del 1939. Non si può imporre a un bambino lo stesso nome del padre (come in America con il “Jr.”), come anche di fratelli o sorelle viventi. È però decaduto il divieto per i termini geografici, anche se c’era tolleranza, ad esempio, per “Italia”; “Asia” era accettato in quanto nome della ninfa greca figlia di Oceano e Teti, madre di Prometeo.

Ecco alcuni dei nomi vietati in tutto il mondo:

La Francia non permetterà un nome se i tribunali concordano che porterebbe a una vita di derisioni

In Francia, i segretari locali del certificato di nascita devono informare il loro tribunale locale se sentono un nome di un bambino contrario ai migliori interessi del bambino.

Il tribunale può quindi proibire il nome se è d’accordo, e lo farà soprattutto se ritiene che il nome potrebbe portare a una vita di derisione.

Esempi di nomi vietati in Francia: Nutella, Fragola, Demonio, Principe William, Mini Cooper

La Germania ha una serie di rigorose norme per l’attribuzione del nome a un bambino

La Germania ha un certo numero di restrizioni per il nome dei neonati, tra cui: nessun nome di genere neutro; nessun cognome, no a nomi di oggetti o nomi di prodotti; e nessun nome che potrebbe influire negativamente sul benessere del bambino o portare all’umiliazione.

Esempi di nomi vietati in Germania: Osama Bin Laden, Khol, Merkel, Adolf Hitler

Anche la Svizzera ha un elenco di regole rigorose

Come la Germania, anche la Svizzera ha un certo numero di restrizioni per la denominazione dei figli, e il magistrato svizzero deve approvare tutti i nomi dei figli.

In generale, se il nome è considerato dannoso per il benessere del bambino o offensivo per un terzo, non sarà approvato. Altre regole comprendono non dare a un ragazzo un nome da ragazza o viceversa, nessun nome di personaggi biblici cattivi, nessun nome di marca, nessun nome di luoghi e cognomi. 

Esempi di nomi vietati in Svizzera: Giuda, Chanel, Parigi, Schmidt, Mercedes

In Islanda, i nomi dei bambini devono allinearsi con la struttura linguistica e il sistema di ortografia convenzionale dell’Islanda

A meno che entrambi i genitori non siano stranieri, i genitori in Islanda devono presentare il nome del proprio figlio al Registro nazionale entro sei mesi dalla nascita. Se il nome non è nell’elenco dei nomi approvati del registro, i genitori devono chiedere l’approvazione del nome al Comitato di denominazione islandese.

Leggi anche: In Islanda un comitato di tre persone decide come i genitori possono chiamare i loro figli.

Circa la metà dei nomi presentati viene rifiutata per aver violato i rigorosi requisiti di denominazione dell’Islanda. Tra questi requisiti, i nomi devono essere in grado di avere finali grammaticali islandesi, non possono essere in conflitto con la struttura linguistica dell’Islanda e devono essere scritti secondo le regole ordinarie dell’ortografia islandese.

Quindi, ad esempio, se un nome contiene una lettera che non compare nell’alfabeto islandese (ad esempio, le lettere C, Q e W), sarà vietato.

Esempi di nomi vietati in Islanda: Zoe, Harriet, Enrico, Ludovico, Duncan

La Danimarca consente solo i nomi di un elenco pre-approvato

La Danimarca ha un elenco di circa 7.000 nomi per bambini approvati e se la scelta del nome non rientra,bisogna chiedere l’autorizzazione e sottoporre la scelta del nome al Dipartimento investigativo dei nomi dell’università di Copenaghen e presso il Ministero degli Affari Ecclesiastici.

Più di 1.000 nomi vengono riesaminati ogni anno e quasi il 20% viene rifiutato, per lo più per ortografia scorretta.

Esempi di nomi vietati in Danimarca: Jakobp, Ashleiy, Scimmia, Pluto

Nella maggior parte dei casi, la Norvegia non permetterà di utilizzare un cognome come nome

La Norvegia ha allentato le sue leggi di denominazione dei bambini negli ultimi anni, ma ha mantenuto due disposizioni fondamentali.

Il nome non sarà accettato se viene considerato uno svantaggio importante per la persona o per altri motivi forti.

non si può scegliere un nome che è già registrato nel registro della popolazione norvegese come cognome o secondo nome (in Norvegia i nomi intermedi sono essenzialmente altri cognomi). L’eccezione è se il nome ha origini o tradizioni come nome in Norvegia o all’estero o ha tradizione in una cultura che non distingue tra il nome e il cognome. Quindi nominare il bambino con uno dei cognomi più popolari in Norvegia, come Hansen o Haugen, non sarebbe consentito.

Esempi di nomi vietati in Norvegia: Hansen, Johansen, Olsen, Larsen

La Svezia vieta i nomi che considera “ovviamente inadatti” oppure offensivi

La Svezia vieta i nomi che potrebbero causare offese ad altri o disagio per colui che lo porta.

Vieta anche altri nomi che sarebbero considerati ovviamente inadatti come nomi.

I genitori devono presentare il nome proposto del loro bambino entro tre mesi dalla nascita all’Agenzia delle Entrate Svedese e potrebbero essere soggetti a multe per non aver registrato un nome.

Esempi di nomi vietati in Svezia: Metallica, Superman, Ikea, Elvis, Brffgxxllrmhyjakòjgjsdroèjkq1111134

La Malaysia considera “indesiderati” i nomi che sono animali, insulti, numeri, nomi onorari o reali e cibo

La Malaysia ha un elenco di nomi che considera “indesiderati” e che verrebbero successivamente vietati.

Nell’elenco di nomi inaccettabili ci sono animali, insulti, numeri, nomi onorari e reali e cibo.

Esempi di nomi vietati in Malaysia: Ular (serpente), Woti (rapporto sessuale), Sor Chai (pazzo)

Una parte del Messico ha un elenco di nomi esplicitamente vietati che sono considerati derisori, che non hanno senso o imbarazzanti

Una legge passata a Sonora, in Messico, vieta esplicitamente 61 nomi che sono considerati derisori, mancanti di significato o imbarazzanti.

Le autorità dicono che l’obiettivo è quello di proteggere i bambini dall’essere oggetto di bullismo a causa del loro nome.

Esempi di nomi vietati in Messico: Facebbok, Rambo, Escroto (scroto), Hermione, Batman

I genitori in Nuova Zelanda che vogliono dare un nome ai bambini che ha più di 100 caratteri non possono farlo

In Nuova Zelanda, ai genitori è vietato dare nomi che causerebbero offese, che siano più lunghi di 100 caratteri o che assomigliano a un titolo e un rango ufficiale.

Esempi di nomi vietati in Nuova Zelanda: Lucifero, Sex Fruit, Fat Boy (ragazzo grasso), Talula does The Hula from Hawaii

Il Portogallo ha un elenco di nomi di 82 pagine che indica quali sono accettati e quali no

In Portogallo i nomi dei bambini devono essere tradizionalmente portoghesi, specifici di genere e pieni, ovvero niente diminutivi.

Per rendere le cose più semplici per i genitori, il Paese offre un elenco di nomi di 82 pagine che indica quali sono accettati e quali no.

Esempi di nomi vietati in Portogallo: Nirvana, Rihanna, Jimmy, Viking, Sayonara

Nomi che sono considerati “troppo stranieri” o blasfemi non sono accettati in Arabia Saudita

Il governo saudita ha bandito più di 50 nomi ritenuti “troppo stranieri”, inappropriati, blasfemi, o non in linea con le tradizioni sociali o religiose del paese.

Esempi di nomi vietati in Arabia Saudita: Binyamin (Benjamin, Beniamino, per il nome del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu), Malika (regina), Malak (angelo), Linda, Alice.

 

Sorgente: 60 nomi di bambini vietati nel mondo – Business Insider Italia

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