Benevento è città magica. Vi si aggirano degli spiritelli burloni che regalano monete d’oro ai bambini, detti scazzapurelli. Ma sicuramente l’elemento magico più noto è quello delle streghe di Benevento, chiamate popolarmente ianare. Sono innumerevoli le storie di riti infernali studiati da storici ed antropologi. Tali pratiche potrebbero essere legate ai culti di Iside, di epoca romana imperiale o ai riti pagani dei longobardi che occuparono la città.

La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Diomede, eroe acheo che lottò con Achille a Troia. Finita la guerra s’imbarcò per l’Italia dove diffuse la civiltà greca. Il gonfalone della città lo ricorda raffigurando un cinghiale che l’Eroe uccise liberando le campagne di Calidone dalle devastazioni dell’animale.

Benevento è situata nel Sannio, abitata in epoca preromana dai sanniti, popolazione italica autoctona, che viveva su un ampio territorio fra Tirreno ed Adriatico.

La zecca di Benevento era famosa in epoca longobarda per il conio di monete d’oro di rara bellezza.

È la città di Paolo Diacono, grande erudito dell’umanesimo longobardo.

Benevento è sede di importantissimi avvenimenti culturali come il Premio Strega, per la letteratura, ed il festival di teatro Benevento Città Spettacolo, ideato da Ugo Gregoretti.

La città ha dato i natali a Maurizio Barricelli, importante pittore e letterato del primo novecento, attivo presso l’avanguardia romana detta i XXV della Campagna Romana

Benevento è ricca di vestigia del suo nobile e ricco passato, dai capolavori di epoca romana come l’Arco di Traiano, alle gemma dell’arte longobarda di Santa Sofia.

In epoca napoleonica fu nominato principe di Benevento Charles Maurice Talleyrand. Costui fu uomo politico e diplomatico francese, protagonista della rivoluzione del 1789, estensore della costituzione civile del clero, nonché padre del famoso pittore Eugene Delacroix. Al Talleyrand si deve il costume di grattuggiare il parmiggiano sulle pietanze!

Benevento è famosa per il suo tortano pasquale a base d’uvetta e cedro e la zuppa di natale a base di cardone. L’area vanta numerosi olii pregiati autoctoni.

Leave a Reply

Your email address will not be published.