10 città per 10 nuovi titoli della stagione

GENOVA – Milano all’insegna di Otello di Elio De Capitani e Palermo sulla furia sanguinaria del ”Tamerlano” di Luigi Lo Cascio. Gabriele Lavia e Strindberg a Genova, ”La classe operaia” che va in paradiso a Roma, un ”Dorian Gray” per Pierre Cardin scivolando sul canal Grande o Napoli, in tutte le sfumature, ma soprattutto nell’Eden Teatro di Viviani. Non solo monumenti o grandi mostre. Anche il teatro e un nuovo debutto sono l’occasione per scoprire una città con occhi diversi. Ecco allora i 10 nuovi migliori spettacoli della stagione. Quelli che, anche da soli, valgono il viaggio.
MILANO – Cosa può dire ancora, 400 anni dopo, l’Otello di Shakespeare? E’ la ”proiezione fuori di sé, sullo straniero, di tutto ciò che abbiamo di inconfessabile, dal moralismo puritano alla xenofobia”. Così Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli tornano alla tragedia del Moro, in una nuova messa in scena dalla traduzione di Ferdinando Bruni. Lo spettacolo debutta a marzo a Vigevano. Ma vale il viaggio vederlo dal 27 aprile all’Elfo Puccini, storica sala della Milano anni ’30 (di cui porta ancora bellissimi segni), oggi ”casa” artistica di Bruni-De Capitani.
BRESCIA – La Parigi post Restaurazione nella città-simbolo della Resistenza agli austriaci. Così Franco Branciaroli affronta la storia del generoso galeotto Jean Valjean con ”I miserabili”, opera monster di Victor Hugo che tra grandi temi universali come la dignità, il dolore, la misericordia, la giustizia, il male e la redenzione, sarà al Teatro Sociale dall’8 maggio, con la regia di Franco Però e la scrittura scenica di Luca Doninelli.
VENEZIA – Una passeggiata sul Canal Grande vale sempre un viaggio a Venezia. Ancora più per vedere ”Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, omaggio musical-teatrale prodotto da Pierre Cardin al più celebre personaggio di Oscar Wilde. Dopo Parigi, Barcellona e il Kazakistan, lo spettacolo con Federico Marignetti, Marco Vesprini e Thibault Servière protagonisti, apre la sua tournée italiana al Sistina di Roma (1-3 febbraio), ma chiude a La Fenice di Venezia dal 3 agosto, dove aveva debuttato in anteprima nel 2016.
GENOVA – Non una prima volta. Eppure ogni volta una ”scalata” sempre diversa. Così Gabriele Lavia torna, ancora, al ”gigante” Strindberg e a ”Il padre”, testo che lo accompagna da sempre, in tournée per tutto l’inverno e al Teatro della Corte dal 13 marzo.
FIRENZE – Sceglie la città degli Uffizi e della cupola del Brunelleschi, Vinicio Marchioni per la prima nazionale di ”Uno Zio Vanja”, rilettura del capolavoro di Cechov di cui firma la regia e di cui è protagonista con Francesco Montanari (La Pergola, 26 gennaio-4 febbraio).
ORVIETO – Non solo il Duomo, capolavoro d’architettura gotica. Se passate in Umbria il 15 febbraio, da non perdere al Mancinelli la prima nazionale di ”Perfetta”, nuovo one woman show di Geppi Cucciari, con testi e regia di Mattia Torre.
ROMA – Alla sua uscita nelle sale cinematografiche nel ’71 riuscì nella difficile impresa di mettere d’accordo industriali e sindacalisti, studenti, intellettuali di sinistra, critici cinematografici: tutti impegnati a stroncare il film. Oggi ”La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri approda in teatro, in tournée da gennaio e dal 22 maggio all’Argentina di Roma, a riflettere su passato e presente del paese, con Lino Guanciale e la regia di Claudio Longhi.
NAPOLI – Ci sono molte ragioni per una visita all’ombra del Vesuvio nei prossimi mesi. Soprattutto a teatro, tra il ritorno in scena, 35 anni dopo del ”Tango glaciale” di Mario Martone (Bellini, 16-28 gennaio). O il curioso ”Operazione San Gennaro La leggenda” di Massimo Ghini (Diana, 14-25 marzo). Ma sono soprattutto due le occasioni da non perdere: il ritorno di Alfredo Arias dopo il grande successo internazionale di Circo Equestre Squeglia con un ”nuovo” Viviani, ”Eden Teatro”, in cui ha coinvolto, fra i molti, Mariano Rigillo e Gaia Aprea (San Ferdinando, 27 febbraio – 11 marzo). E ”L’ultimo Decamerone” di Boccaccio riscritto per il teatro da Stefano Massini, autore che da Luca Ronconi a Umberto Eco firma un successo teatrale dopo l’altro, con le musiche di Enzo Avitabile, il Corpo di Ballo del San Carlo, la regia di Gabriele Russo e un cast ancora top secret (Bellini, 10 aprile – 6 maggio).
PALERMO – Un viaggio tra i segni dell’arte ottomana in Sicilia porta anche dritti al Teatro Biondo. Con ”Tamerlano” (9-18 febbraio), leggendario condottiero turco-mongolo del XIV secolo, eroe violento e sanguinario che aspira a un’illimitata potenza ma resta vittima della sua stessa ossessione distruttiva, nell’inedita riscrittura di Luigi Lo Cascio dal capolavoro del più controverso autore elisabettiano, Christopher Marlowe. Protagonista, Vincenzo Pirrotta.
CATANIA – Per questa stagione lo vedremo solo qui, al Verga: Massimo Dapporto in ”Un momento difficile” (8-20 maggio), testo inedito e mai messo in scena di Furio Bordon, per la regia di Giovanni Anfuso, che con ”profonda leggerezza” e tagliente ironia racconta i difficili istanti che precedono la morte della madre del protagonista.

Sorgente: Quando lo spettacolo vale il viaggio – In Poltrona – ANSA.it

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