Il social network Facebook adotta da sempre rigide sanzioni nei confronti di chiunque pubblichi immagini considerate volgari o addirittura pornografiche. Ma a volte il confine tra “protezione” e censura è davvero labile, e può succedere che immagini di nudi artistici possano essere scambiate per qualcosa di molto più spinto. Ecco un caso in cui le politiche sanzionatorie hanno assunto una piega inaspettata.È accaduto ad un insegnante francese, Frédéric Durand, che non ha reagito in modo molto pacifico. Il professore ha deciso addirittura di trascinare Facebook in tribunale.Motivo? Un quadro famoso, L’origine du monde di Gustave Courbet, che vede protagonista la raffigurazione di una vagina in bella mostra.Durand l’aveva postato vedendosi disattivare l’account nel 2011 “senza avvertimenti o giustificazioni”.Lui non si è dato per vinto e, dopo sette anni, la battaglia con Facebook è approdata in tribunale.La  sentenza è ormai vicina, arriverà il prossimo 15 marzo e potrebbe portare importanti novità in tema di  libertà di parola, oltre ad agevolare la distinzione tra arte e immagini porno sui social. I termini e le condizioni del social impediscono di postare immagini nude, ma nel 2015 è stata introdotta qualche eccezione per consentire la presenza di nudità associata alle opere d’arte.Citando l’articolo 11 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, Stéphane Cottineau, l’avvocato di Durand, ha parlato di “violazione della libertà di espressione”, chiedendo la riattivazione dell’account e ben 25mila dollari di risarcimento.Per l’azienda di Zuckerberg, insomma, non si prospetta certo un quadro interessante.

Sorgente: Professore francese fa causa a Facebook: confonde arte e pornografia. – Radio 105

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