Luca Traini è stato accolto tra gli applausi al suo arrivo in carcere. In tanti solidarizzano con lui anche fuori dalla prigione, infatti anche sui social e per strada non manca chi elogia il gesto fatto dall’uomo, come si può leggere su La Stampa.Giancarlo Giulianielli, avvocato di Traini, due giorni fa ha ricevuto la chiamata di un cittadino toscano che si è offerto di collaborare nel pagamento delle spese legali cosi come diversi gruppi dell’estrema destra. Giulianielli ha informato il suo assistito che ha risposto:Sono onorato di aver riscosso tanto consenso. Che diano tutto alle famiglie bisognose. Ma che siano famiglie italiane.Sulle nocche delle mani si era fatto tatuare la parola inglese “Outcast” (emarginato), una situazione di emarginazione sociale che si era aggravato con il passare del tempo. La militanza nei gruppi estremisti gli avevano fatto provare un senso di vicinanza e appoggio. Commenta il legale:Siccome si sente orgogliosamente un emarginato tra gli emarginati, dice che il carcere non gli sta stretto. Anzi, lo sente come se fosse casa suaIl ministro Andrea Orlando, in visita ai feriti di Macerata ha definito l’accaduto come:il gesto folle di un fascista che ha infangato il tricoloreMa a quanto pare le azioni di Traini hanno risvegliato sentimenti condivisi da numerosi italiani.

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