Sanremo 2018, Simone Cristicchi: ecco la lettera letta prima del duetto con Ermal Meta e Fabrizio Moro

Nella serata di duetti a Sanremo 2018, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno cantato la loro “Non mi avete fatto niente” con il cantautore romano Simone Cristicchi. L’esibizione è stata anticipata da un toccante monologo di quest’ultimo, parole che hanno lasciato senza fiato sia il pubblico dell’Ariston, sia molti telespettatori. In realtà, il discorso pronunciato da Cristicchi proviene da una lettera firmata da Antoine Leiris, marito di una delle vittime della strage del Bataclan, il locale di Parigi in cui il 13 novembre 2015 persero la vita 90 persone a seguito di un attacco terroristico.

Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale – scrisse l’uomo su Facebook indirizzandosi ai terroristi – , l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa”.

L’ho vista stamattina – prosegue la lettera -. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio“.

Queste parole si legano bene all’argomento che trattano Meta e Moro nella loro “Non mi avete fatto niente“, canzone nata dai tanti messaggi ricevuti dai due artisti da parte di molti fan dopo attentati come quello del Bataclan di Parigi, messaggi in cui esprimevano la loro paura nel partecipare ai concerti dei loro cantanti preferiti.

Leave a Reply

Your email address will not be published.