La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi: Martin Scorsese sarà tra gli autori e produttori di una serie sulla costruzione dell’Impero romano. Il progetto, che non ha ancora un network di riferimento, si chiamerà The Caesars e seguirà l’epopea di Giulio Cesare e di altri grandi leader della Roma antica. Gli episodi saranno girati nel 2019 in Italia. La messa in onda è prevista nel 2020. Al fianco di Scorsese, che nel frattempo sta ultimando The Irishman, film targato Netflix con protagonisti Robert De Niro e Al Pacino, ci sarà Michael Hirst, acclamato showrunner di The Tudors e Vikings.Da sempre appassionato di storia romana, Scorsese ha già in mente alcuni temi della serie. “Non si è mai raccontato come la forza di Roma sia stata alimentata dalla giovane età dei suoi condottieri e imperatori. Il loro dinamismo e la loro ambizione sono stati decisivi”, ha confidato Hirst al Guardian. “Sarebbe stato impossibile creare un Impero così grande da un regno relativamente piccolo in così pochi anni con dei politici vecchi”.Il progetto di The Caesars conferma come la serialità televisiva sia sempre più attratta dalle pagine di Storia. Del resto, negli ultimi anni, a partire da Roma, serie co-prodotta da HBO, RAI e BBC in onda per due stagioni dal 2005 al 2007, il passato continua ad affascinare sceneggiatori, registi e soprattutto il pubblico. Basti pensare al mondo anglosassone per farsi un’idea del fenomeno: nel giro di dieci anni sono state lanciate The Tudors sulla figura di Re Enrico VIII, The White Queen sulla guerra delle due rose (1455-1485), The White Princess sul ruolo di Elisabetta di York nella storia d’Inghilterra, Victoria con protagonista la regina che ha segnato un’epoca con il suo lunghissimo regno dal 1837 al 1876. Da questo computo escludiamo le serie ambientate nel Novecento – da Downton Abbey a The Crown – per non cedere alla vertigine della lista.Molta attenzione è inoltre riservata alle vicende che hanno caratterizzato nei secoli la penisola italiana. Citiamo in epoca rinascimentale le due serie tv sui Borgia o I Medici o la rivedibilissima Da Vinci’s Demons; andando più indietro nel tempo potremmo indugiare sui gladiatori di Spartacus e sui legionari della sopracitata Roma.RAISenza dimenticare le vicende di Marco Polo, raccontate in una serie con protagonista Lorenzo Richelmy nei panni del viaggiatore veneziano. Curiosità: in quest’ultima produzione Pierfrancesco Favino interpretava Niccolò Polo, padre di Marco.NETFLIXMichael Hirst, scelto da Martin Scorsese per The Caesars, ha legato il suo nome a Vikings, superba serie tv targata History Channel. In cinque stagioni (la quinta è attualmente in onda su Tim Vision) si sta raccontando l’epopea vichinga con grande cura dei personaggi e una doviziosa cura nella ricostruzione storica. Lo stesso non si può dire su Knightfall, miniserie incentrata sui cavalieri templari da poco conclusasi in Italia. Merita una visione invece Britannia, in onda su Sky Atlantic, che segue l’esercito romano alla conquista del territorio celtico nel 43 d.C.TIM VISIONARNThe Caesars, per i nomi in ballo, è il titolo che maggiormente affascina per il futuro. Condivide una certa attesa per i risultati con la miniserie su Il nome della rosa, le cui riprese sono iniziate a gennaio. Il celebre romanzo di Umberto Eco, ambientato nel 1327 in un monastero benedettino, avrà una trasposizione televisiva in otto puntate. Tra i protagonisti troviamo John Turturro e Rupert Everett nei ruoli di Guglielmo da Baskerville e l’Inquisitore Bernard Gui. Nel cast ci sono diverse presenze italiane: Stefano Fresi, Greta Scarano e Fabrizio Bentivoglio.

Sorgente: Martin Scorsese sarà tra gli autori e produttori di “The Caesars” una serie sulla costruzione dell’Impero romano

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