I due si sono sentiti direttamente: Matteo Renzi e Matteo Salvini. Fuori i secondi. Con l’obiettivo di “far saltare” l’operazione, pensata dal governo, di riconfermare gli attuali vertici dei servizi segreti, in scadenza tra aprile e maggio, per due anni attraverso un decreto. Obiettivo centrato. Perché nel Copasir, chiamato a dare un parere prima del cdm, si è raggiunto un “accordo politico”, affidato, dopo i contatti dei leader, ai sapienti ambasciatori: Lorenzo Guerini, Giacomo Stucchi e Paolo Romani perché anche Forza Italia si è detta favorevole.L’accordo prevede un percorso diverso rispetto a quello auspicato dal governo, ovvero il decreto subito. Questo: si dà la possibilità di prorogare i vertici, ma non prima della elezioni, e non per un “mandato pieno”, ma solo per un anno. E comunque, quando si insedierà, il nuovo governo potrà intervenire per nominare i vertici con mandato pieno. È una “mossa” ad altissimo impatto politico, perché tocca il cuore della strategia messa in campo dal governo Gentiloni e, secondo i più maliziosi benedetta dal Quirinale, di fare di questo dossier un tassello del “dopo”, in vista di un post elezioni che si annuncia lungo e complicato.Il parere del Copasir, detta in modo un po’ grezzo prevede questo: i vertici di Dis, Aisi e Aise scadono tra aprile e maggio? Bene: se quando scadono non ci sarà ancora un nuovo governo (eventualità assai probabile), l’attuale, ancora in carica per il disbrigo degli affari correnti, interverrà prolungando di un anno gli attuali vertici. Poi il nuovo governo, quando sarà, potrà re-intervenire.L’esigenza di stabilità, in vista del lungo dopo-voto, è comunque rispettata in relazione agli organismi più delicati del sistema-sicurezza. Ma c’è un evidente riappropriazione di sovranità da parte dei leader di partito rispetto alla prospettiva di un “Gentiloni dopo Gentiloni”, da realizzare di fatto attraverso nomine cricuali degli apparati dello Stato come avvenuto nelle scorse settimane con la nomina del nuovo consigliere militare del Presidente del Consiglio nella persona dell’ammiraglio Carlo Massagli, mentre il generale Carmine Masiello, addetto militare di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, è diventato vicedirettore del Dis.Al Copasir la linea Renzi-Salvini è passata a larghissima maggioranza, con slo un paio di espressione di voto contrario, Tofalo (Cinque Stelle) e Casson.

Sorgente: Matteo & Matteo fanno saltare il decreto sui Servizi

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