Si può risolvere il problema degli stupri e della violenza sulle donne dedicando maggiore attenzione ai mezzi di trasporto? Una grande idea arrivata dal Pakistan ci farebbe pensare di sì. Nello stato dell’Asia meridionale è stato infatti lanciato un taxi riservato al sesso femminile, guidato esclusivamente da donne che hanno frequentato corsi di autodifesa. La città protagonista è Karachi, megalopoli di 24 milioni di abitanti che ha un grosso problema con la violenza sulle donne. Questo speciale servizio si chiama Paxi, termine che rappresenta la fusione delle parole “pink” e “taxi”, è stato introdotto a marzo ed è caratterizzato da originali auto rosa dalle grosse dimensioni.Qual è la differenza tra un Paxi ed un taxi tradizionale? Le “automobili rosa” assicurano alle donne una protezione totale, oltre alla possibilità di viaggiare da sole in piena sicurezza. Per ora ci sono dieci conducenti, il servizio è ancora in fase sperimentale ma se avrà successo sarà esteso.”I nostri piloti portano una sciarpa rosa e un cappotto nero come loro uniforme; le impiegate sono per lo più casalinghe, giovani donne e studentesse”, ha dichiarato Ambreen Sheikh, amministratore delegato di Paxi.La novità potrebbe dimostrarsi davvero interessante, e c’è da scommettere che tanti altri paesi, soprattutto quelli con metropoli con un alto tasso di criminalità, potrebbero seguire l’esempio. Unico limite è il prezzo: per ora viaggiare su questi mezzi risulta molto dispendioso, l’auspicio è che le tariffe possano abbassarsi per garantire a tutte le donne la possibilità di viaggiare in sicurezza.

Sorgente: Paxi: arriva il taxi contro la violenza sulle donne – Radio 105

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