Fabrizio Corona, condannato in primo grado a un anno per un illecito fiscale, deve essere condannato invece a 2 anni e 9 mesi per tutti i reati, compresa l’intestazione fittizia di beni, nel procedimento sui soldi in contanti trovati anche in un controsoffitto. Lo ha chiesto nel processo d’appello il sostituto pg Maria Pia Gualtieri per la quale, però, in prima battuta va riaperto il dibattimento con due testi. L’ex agente fotografico ha reagito in aula e poi fuori dicendo, riferendosi al pg: “Non ha capito un…”.

Più volte in aula, davanti ai giudici della seconda sezione d’appello, Corona si è lasciato andare a gesti di nervosismo e ha sbottato, mentre il sostituto pg interveniva per chiedere la riapertura del processo e la successiva condanna a 2 anni e 9 mesi (più 15mila euro di multa) con la confisca di tutti i contanti. “La legge la conosco bene io, ci vuole onestà intellettuale”, ha ripetuto l’ex ‘re dei paparazzi’ e il pg ha risposto: “Corona non butti al vento il suo percorso di recupero con queste dichiarazioni”. E il presidente del collegio Guido Brambilla è dovuto intervenire con un “basta, la smettiamo, lasciamo concludere il pg”. Appena uscito dall’aula, poi, (il processo è stato rinviato al 21 settembre anche per le dichiarazioni spontanee di Corona) l’ex ‘fotografo dei vip’ ha attaccato frontalmente il pg: “Non ha capito nulla, anzi ringrazio il pg perché non ha capito nulla, io non solo so il diritto, io glielo insegno, l’impugnazione della Procura è inammissibile, nel processo abbiamo sentito già 60 testimoni, chiedere 2 anni e 9 mesi ora è vergognoso, non ha capito un c….”.

Il sostituto pg ha chiesto ai giudici, prima di tutto, la rinnovazione del dibattimento con le testimonianze in aula di Geraldine Darù – che fu ‘grande accusatrice’ dell’ex agente fotografico sui circa 2,6 milioni trovati in un controsoffitto e in Austria – e di Francesca Persi, coimputata e per la quale ha chiesto 1 anno e 7 mesi. Le deposizioni in aula, secondo il pg, servirebbero “per una diversa valutazione dei fatti”. Per la Procura generale, così come per la Dda, infatti, Corona deve essere condannato anche per l’intestazione fittizia dei beni e per la violazione delle normative sulle misure di prevenzione, accuse principali su quei contanti che caddero, invece, in primo grado. “Corona – ha detto il pg – ha sempre voluto nascondere il suo patrimonio di soldi in nero allo Stato e all’Erario, lui era il dominus di tutto e la signoria sul denaro, invece, ce l’aveva la Persi e il fine era eludere le misure di prevenzione”. Per il pg, dunque, il Tribunale non doveva “con quel quadro probatorio agli atti” assolvere Corona da due delle tre imputazioni, quelle principali.

Sorgente: Pg: condannare Corona a 2 anni 9 mesi per tutti i reati – Lombardia – ANSA.it

Leave a Reply

Your email address will not be published.