“Sono un’osservatrice, tutto mi ispira. Le altre culture, le città che vedo, la mia infanzia. Perquesto i bambini si riconoscono nei miei disegni”.

“Sono un’osservatrice, tutto mi ispira. Le altre culture, le città che vedo, ma soprattutto la mia infanzia. Per questo i bambini si riconoscono nei miei disegni”. Si racconta così all’ANSA Charlotte Gastaut, illustratrice di talento, a Roma per ricevere il Romics d’Oro che le sarà consegnato domenica 7 ottobre alla XXIV edizione di Romics, il Festival del fumetto, animazione e illustrazione della Capitale. Autrice di disegni che per bellezza, eleganza e poesia si avvicinano molto all’opera d’arte, Gestaut si lascia ispirare da fiabe classiche e da celebri balletti, come per l’ultimo lavoro, “Giselle”, uno splendido libro laser cut con preziosi intagli edito da Gallucci (che di lei ha già pubblicato “La sirenetta”, “Cenerentola”, “I cigni selvatici”, “Storie dalle Mille e una notte”, “L’uccello di fuoco”). “Vedevo i balletti da piccola con i miei genitori e rimanevo meravigliata dai corpi in movimento: nei miei disegni cerco di trasmettere quella magia”, spiega, “ho disegnato già tutte le favole, mi manca solo La bella e la bestia, ma sarà una sfida perché i bambini hanno in mente solo l’immagine che ne ha dato la Disney”. Artista eclettica, pubblicata in tanti Paesi (oltre che in Francia e in Italia, anche in Germania, Korea, Giappone, Cina, Paesi Bassi, Brasile, Libano e Inghilterra), Gestaut ha sviluppato uno stile originale capace di comunicare con i bambini di culture diverse: “Quando disegno faccio un’immagine che piace a me, non penso a chi dovrà vederla. I bambini tanto non hanno bisogno di un traduttore, vedono tutto da soli. Poi probabilmente si immedesimano proprio perché io racconto la mia infanzia”, dice. Ma nel suo mondo non ci sono solo storie per bambini e grandi classici: “Sto lavorando a un testo sull’handicap e a una storia sul passaggio all’adolescenza”, dice. Di certo, quello che non manca mai nei suoi lavori è la natura: “adoro l’art déco e l’art nouveau che mi ispirano molto: la natura è sempre presente nei miei disegni, perché è importante ma purtroppo sta scomparendo”. Un capitolo a parte è la moda, iniziato grazie a Fendi, che ha scelto le sue illustrazioni per una collezione, organizzando nell’estate 2016 a Fontana di Trevi una sfilata degli abiti realizzati con i suoi disegni. “In tutti i miei libri i personaggi hanno costumi molto curati, la moda mi piace moltissimo. Vorrei riuscire a lavorare di più in questo settore”, spiega l’artista, che ha all’attivo anche collaborazioni con Hermes e Cacharel e firma dal 2017 una sua collezione di foulard di seta (“Charlotte Gastaut Collections”).
Ancora incredula per aver ottenuto il premio a Romics, che la celebra anche con una mostra con gli originali delle sue illustrazioni, bozzetti e progetti grafici realizzati per la moda (“il mio Paese non mi ha mai premiata, e io dubito sempre del mio lavoro”, dice), confessa che riceverlo è “un’emozione forte. Finalmente posso avere più sicurezza, perché viene riconosciuto quello che faccio”. Dell’Italia dice che la sta “ancora scoprendo, soprattutto Roma e Torino. E’ il Paese preferito da mio padre, quindi per me è sempre stato una sorta di mito”. “Ancora non so che tipo di influenza avrà sul mio lavoro – conclude – ma posso dire che sto lavorando ai disegni di Romeo e Giulietta, quindi un legame già c’è”

Sorgente: Charlotte Gastaut, ai bimbi racconto l’infanzia – Libri – ANSA.it

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