A Buenos Aires si sta tenendo in questi giorni una sessione del Board esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale, riunito (anche) allo scopo di ufficializzare la short list di candidate per le Olimpiadi 2026.

Come preventivato da più fonti, dalla rosa delle candidate è stata esclusa la sola città turca di Erzurum: secondo alcune fonti la scusa formale riguarda l’assenza di adeguate infrastrutture in grado di ospitare i Giochi, ma secondi altre il vero motivo è politico, e in particolare per la stabilità e la sicurezza dell’area.

Dunque il gruppo di lavoro guidato da Juan Antonio Samaranch ha proposto tre città: Calgary, Stoccolma e Milano-Cortina.
E parlando della candidatura italiana ha commentato: “Quello di Milano-Cortina è un progetto molto interessante e affascinante. Il governo di Roma supporta completamente il progetto e i territori interessati dalla candidatura sono molto entusiasti. Conosco molto bene l’Italia, mia moglie è italiana. In questa fase abbiamo un progetto molto solido e assolutamente in linea con l’Agenda 2020 e con le nuove norme. Parleremo sicuramente di questo, ma in questa fase la cosa più importante è che il governo supporti pienamente la candidatura. E siamo molto fiduciosi che l’Italia presenterà una bellissima candidatura“.

Molto felice Giovanni Malagò, presidente del CONI: “Il discorso di Samaranch non era certo preparato e ci hanno fatto piacere le parole che hanno speso. Ovvio che Milano è Milano e che Cortina ha una fama internazionale incontestabile. Ho apprezzato la sottolineatura fatta dell’importanza delle regioni (Lombardia e Veneto), trainanti e locomotiva dell’Europa. Poi vorrei rilevare che il Cio ha detto che delle tre candidature restanti, ce ne sono due che hanno quasi tutte le infrastrutture necessarie già presenti. Dunque sono rimaste tre candidate, si va avanti, ed è una bella cosa. I primi giudizi sono importanti, come sono le valutazioni sul fatto che il governo non ha dato garanzie finanziarie ma sì tutte quelle politiche. Ed è quello che a noi interessa, proprio in virtù dell’importanza delle regioni che ci stanno dietro e per il livello oggettivamente molto molto modesto degli investimenti da fare rispetto alle passate edizioni, tenendo presente anche il contributo del CIO.”

A Milano si lavorerà su tre impianti: un nuovo Palasport da 18mila posti nel quartiere di Santa Giulia, il Palalido (da 5.500 posti) ed un terzo ancora da trovare. Il Villaggio Olimpico è previsto nel capoluogo milanese, forse nell’ex scalo di Porta Romana: il sindaco Giuseppe Sala si sarebbe già mosso con l’amministratore delegato di Ferrovie.

Sorgente: Olimpiadi 2026: il CIO esclude Erzurum – Fantaski.it

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