Sassari è una città bella e regale. È uno di quei luoghi che non ti aspetti, pieno di sorprese. Appena si inizia a passeggiare nel centro della città si scopre anche qui uno dei volti più belli della Sardegna. Ed è subito passione. Per la sua storia, per i suoi monumenti, per i suoi spazi verdi, per la sua cultura, per la tradizione e per la sua cucina tipica.

Una storia controversa. Fatta di giudicati e repubbliche marinare, di grandi personaggi della storia antica e della storia moderna di cui ancora oggi la città si può far vanto.

Tutto ha origine nel 1131, quando compare nel Condaghe di San Pietro in Silki il nome di Jordi de Sassaro.

Diventa Libero Comune nel 1236, promulgando sotto la dominazione pisana gli Statuti Sassaresi, un codice che regolamentava la vita civile, giuridica ed economica scritto in latino e sardo logudorese.

Dei manoscritti rimangono solo cinque copie, di cui due risalenti all’epoca comunale. È in questo periodo che la città, contesa tra le repubbliche marinare, stipula un atto confederativo con la Repubblica di Genova, nel 1294, e completa la cinta muraria  di protezione.

Città Regia dal 1331 del Regno di Sardegna, conserva ancora oggi le tracce del passaggio aragonese e spagnolo. Il castello di Sassari, sede poi dell’Inquisizione Spagnola e proprio per questo demolito nel 1877, nei suoi pochi resti tra cui le fondazioni e due corridoi dell’antemurale cinquecentesco che ospitava le artiglierie, racconta ancora un pezzo di storia del popolo sassarese e dei reali d’Aragona.

Invasa dai francesi nel 1527, la città ha dovuto affrontare diversi periodi di grave crisi economica e sociale, tra cui la tremenda epidemia di peste del 1582 che decimò la popolazione. Col Trattato di Utrecht nel 1713, inizia una breve dominazione austriaca, per poi passare ai Savoia nel 1720. Tutto il resto è storia della rinascita culturale e urbanistica fino al XIX secolo. La città si espande oltre le mura, in parte abbattute durante un’epidemia di colera. Prendendo ad esempio la capitale del Regno, Torino, nascono i nuovi quartieri, il nuovo ospedale, scuole e piazze, il teatro civico, le carceri e viene ristrutturato il vicino Porto di Torres con i primi collegamenti navali con Genova. Si rafforza a partire dai primi anni del Novecento una forte vocazione imprenditoriale, legata allo sviluppo del settore terziario.

Ma Sassari oltre la sua storia può essere raccontata in tanti altri modi. Perché è una città dove ci sono almeno 12 motivi che la rendono speciale…

…è la città in cui è nata la prima università della Sardegna e ancora oggi è la città dei giovani che qui trovano studi d’eccellenza in diritto, agraria e veterinaria

…è la città che ha come simbolo una fontana che è un vero e proprio capolavoro: la fontana del Rosello, già conosciuta come fonte dal 1295

…è la città in cui il salotto cittadino è una vasta piazza ottocentesca, piazza D’Italia, in cui si affacciano il Palazzo della Provincia e il neogotico Palazzo Giordano

…è la città in cui dei meravigliosi Candelieri alti 3 metri e pesanti quattro quintali sono riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e il 14 di agosto vengono portati in spalla in una magica danza per le strade strette e affollate della città

…è la città ricca di palazzi storici oggi sedi comunali e di musei, bellissime strutture realizzate tra il Seicento e l’Ottocento

…è la città della politica e dei presidenti della Repubblica Italiana: sono nati e cresciuti qui Enrico Berlinguer, Antonio Segni e Francesco Cossiga

…è la città in cui ha sede il comando della Brigata Sassari, le cui origini risalgono al primo conflitto mondiale, quando i sardi si distinsero negli aspri combattimenti del fronte che  valsero loro numerosi riconoscimenti e la citazione nel Bollettino del Comando Supremo. L’inno Dimonios (diavoli) per i sardi ricorda il valore e il coraggio tipico degli isolani

…è la città in cui il miglior fast food è quello che propone la fainè

…è la città nel cui territorio c’è un luogo speciale, Monte d’Accoddi, di epoca prenuragica, un monumento unico nel Mediterraneo con una struttura piramidale a gradoni che ricorda le ziqqurat della Mesopotamia

…è  la città nel cui territorio si trova l’unico lago naturale della Sardegna: il lago di Baratz

…è  la città nel cui territorio è possibile trovare un luogo incontaminato dove si respira un’atmosfera unica: il borgo minerario dell’Argentiera

…è  la città nel cui territorio è possibile abbracciare con lo sguardo Golfo dell’Asinara tra le acque cristalline del mare e i fenicotteri rosa

Sorgente: Sassari, una città speciale

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