Quanto può costare una bottiglietta d’acqua se a firmarla è Chiara Ferragni? 8 euro. Buona o cattiva notizia, meglio non notizia? La Evian è un’acqua di lusso, dodici bottiglie di naturale in vetro sfiorano i 50 euro, di frizzante invece li superano. Senza firme. La polemica sulla bottiglia è iniziata sui social e in qualche giorno è arrivata pure in Parlamento. Follia? No, realtà. Sui social si moltiplicano gli sfottò, oltre alle minacce:«L’Evian marchiata Ferragni è un insulto a tutte le persone che nel mondo muoiono di sete». «Con i vostri like avete creato un mostro» e via di seguito, toccando i punti più bassi dell’offesa gratuita.

Il senatore di Fratelli d’Italia Giampietro Maffoni ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e dell’Istruzione. Dopo aver ricordato i dati del Rapporto Onu sull’acqua, il rapporto tra povertà e risorse idriche e quanti bambini muoiono ogni giorno per la scarsità di acqua, l’accusa. «Premetto che nel libero mercato l’abilità imprenditoriale di un individuo si premia da sola e non vi è nulla di illecito. Mi chiedo però – aggiunge il senatore di Fratelli d’Italia – se non sia il caso che una donna che ha il potere di influenzare milioni di giovani che la seguono sui social – 15,2 milioni solo su Instagram – non possa rivedere i suoi investimenti in un’ottica diversa».

 

Qualche giorno prima ne aveva parlato pure il Codacons, che tuona: «Vendere una bottiglia di normalissima acqua a 8 euro al litro è un fatto non solo immorale, ma potenzialmente illegittimo. Esiste infatti in Italia una legge, la 231 del 2005, che prevede il contrasto dei “prezzi anomali” nel settore alimentare, quei prezzi soggetti a ricarichi eccessivi nei diversi passaggi che li portano alla vendita al pubblico». Ne seguirà qualche cosa di concreto? Ci sentiamo di escluderlo. Chiara Ferragni, l’imprenditrice digitale più bistrattata della storia – in patria, all’estero è tutta un’altra cosa – non commenta. E fa pure bene. A rispondere è il marito, il cantante Fedez. Che si indigna, e per tutta risposta brandizza una banana con stelline e loghi. «La vendiamo a 25 euro». E lei, di passaggio, replica: «Almeno a 250». Chapeau.

Sorgente: Se l’acqua di Chiara Ferragni finisce in Parlamento – La Stampa

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