Bar di Tokyo assume persone disabili grazie a camerieri robot

Tokyo c’è un caffè, il Dawn Ver Beta, che ha trovato il modo di assumere persone con gravi handicap motori. Come? Grazie alla tecnologia! L’idea è stata quella di “assumere” dei robot camerieri, comandati a distanza da chi, purtroppo, non ha possibilità di muoversi. L’iniziativa è stata promossa da una startup, la Ory Lab, che ha trovato il modo di impiegare delle macchine antropomorfe per dare l’opportunità di lavorare a chi soffre di gravi disabilità fisiche.

I robot camerieri possono essere comandati da remoto attraverso l’uso di un computer o di un tablet, in grado di tracciare i movimenti oculari delle persone paralizzate. Possono trasmettere audio e video e sono alti circa 1,2 metri. Il bar di Tokyo, che già utilizzava i robot, ha portato avanti il progetto solo per due settimane, dal 26 novembre al 7 dicembre, ma non è escluso che l’esperimento possa ripetersi. Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di dare lavoro a chi non può muoversi dal letto e i primi ad utilizzare le macchine come camerieri sono state le persone affette da SLA. Masatane Muto – uno degli organizzatori del progetto nonché malato di sclerosi laterale amiotrofica – commenta così l’iniziativa: “Tutti dovrebbero avere la libertà di lavorare nel modo che preferiscono. Il messaggio che voglio dare è che si può essere ospitali anche avendo una disabilità”.

Non è la prima volta che la tecnologia dà una mano all’uomo. Sono molti, infatti, i robot assunti da aziende giapponesi per sostenere chi è costretto a stare a casa. Inoltre, le macchine vengono usate anche da studenti che, a causa di problemi legati alla deambulazione, non possono recarsi a scuola per frequentare le lezioni.

Voglio creare un mondo in cui anche le persone che non possono spostare i loro corpi abbiano la possibilità di lavorare”, ha dichiarato l’AD di Ory Lab, la startup che ha sviluppato i robot camerieri.

Conquistare l’indipendenza nella vita per le persone affette da gravi patologie motorie è un’impresa difficile, ma importantissima. I robot comandati da remoto possono prendere e spostare oggetti, e addirittura interagire con i clienti. In tutto il progetto ha interessato 10 persone che hanno lavorato da casa: il loro compenso è stato di 8 euro l’ora.

Sorgente: Bar di Tokyo assume persone disabili grazie a camerieri robot – Radio 105

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