Lo scorso 17 febbraio, in una soleggiata mattina, i vostri Alessandro (Regista e Speaker di FMDR e LDL) e Raffaella (Redazione) sono partiti alla volta della Valle di Marano per passare la giornata con Luca e Valentina (Sommeliers AIS e Winelover)  di Wine Lover Blog e tutti i partecipanti di Vapolicella&Friends alla scoperta del mondo del Valpolicella.

La prima tappa è stata la cantina Le Bignele dove Silvia, la figlia del produttore, ci affascina con la curiosa storia del ritrovamento di uno scontrino datato 1818 che sancisce la vendita della prima bottiglia della cantina ad opera del bis-bisnonno della stessa Silvia.

I 12 ettari di terreno della cantina sono coltivati con i 4 vitigni della zona, stiamo parlando ovviamente della Corvina, il Corvinone e la Rondinella, che sono le “basi” per la produzione del Valpolicella classico, e la Molinara che aggiunge un “tocco” di freschezza al vino. Oltre a questi uvaggi, Le Bignele coltiva anche  ciliegi, ulivi e bosco e dalla cantina si possono vedere i Monti Lessini ed i 5 comui della Valpolicella classica(Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar).

I terreni di questa zona sono diversi, dal tufo ai calcarei, per passare a quelli rocciosi fino ai più alluvionali: a seconda della zona in cui si coltivano le uve, il vino assume colori e sapori che lo contraddistinguono.

La valle della Valpolicella, continua Silvia, è “a coppa” quindi è molto “aperta” e ciò dà beneficio ai vigneti per i quali Le Bignele adotta due forme di allevamento della vite: la pergola veronese e del sistema a guyot. Questa doppia “combinazione” protegge meglio dalle intemperie e favorisce la vegetazione: infatti Silvia ci sottolinea che i problemi legati alle muffe sono più contenuti perché, trattandosi di un terreno collinare, l’umidità scende a valle.

Durante la vendemmia, che inizia da metà settembre e, per la quale chiunque fosse interessato a dare loro una mano, “Si accettano sempre volontari!”, si farà una  prima selezione di uve per l’Amarone ed una seconda per i restanti vini (Valpolicella classico, Superiore, Ripasso e Recioto).

Silvia ci racconta poi delle “annate difficili” 2002, 2003 e 2014 dove per piogge e clima rigido non si è potuto selezionare molta uva; però, malgrado ciò, Le Bignele è riuscita a salvare il 35% della coltivazione del 2014.

Un ottimo risultato, considerando le avversità riscontrate in confronto alle “annate buone” dove la selezione arriva al 40% di tutto il raccolto.

Durante l’appassimento, che avviene in cassette di legno per favorire l’assorbimento dell’umidità, l’uva perde tra il 20% fino ad un massimo (in rarissimi casi) del 50% del proprio peso e questo passaggio serve per concentrare gli zuccheri negli acini stessi perché, in Italia, è proibita l’aggiunta di zucchero nella produzione del vino.

Lo stoccaggio,poi, viene effettuato in vasche di acciaio. Perché proprio un acciaio?

Perché vuote sono più leggere rispetto quelle in cemento e, inoltre, sono più facili da pulire.

Ci spostiamo poi nella sala di affinamento dove l’umidità è più elevata perché è sotto di due livelli rispetto la strada. Inoltre per mantenerla costante vengono utilizzati dei nebulizzatori d’acqua.

Le botti fanno sì che il vino “respiri e si riposi” e vengono preferite quelle di dimensioni maggiori(25 e 38 ettolitri) rispetto a quelle più piccole.

Normalmente per l’Amarone i tempi di affinamento variano da uno a 2 anni.

Silvia ci invita infine a degustare dei vini di loro produzione: per primo ci propone un rosso veronese  i.g.t. del 2016, il Desèto del Nonno (un vino rosso acceso, dal profumo fruttato e dal sapore giovane e fresco), abbinato ad una caciottina dei Monti Lessini di capra e bovino, il Monte Veronese. Sempre con questo formaggio, poi, il Valpolicella superiore d.o.c. del 2016 (vino dal colore rosso acceso e dal profumo intenso e fruttato).

Continuiamo col Ripasso d.o.c. del 2016 (vino dal colore rosso granato con profumo intenso e con sentori di frutti rossi ed amarene, con un sapore pieno e vellutato), abbinato, questa volta, al Monte Veronese stagionato 6 mesi; l’Amarone d.o.c.g. del 2013 (vino di grande struttura, dal colore rosso intenso, con un profumo etero e fragrante ed un sapore morbido e delicato), invece, viene presentato col Monte Veronese stagionato 12 mesi.

Nella foto sottostante potrete vedere come Silvia stessa “si coccola il suo bambino”.

L’arrivo del nostro “cammino” è stato il Recioto d.o.c.g. del 2017 (vino dal colore rosso granato con profumo intenso, dal sapore dolce, vellutato ed amabile), abbinato con cantucci e chiacchiere.

Finita la degustazione, ringraziamo Silvia e riprendiamo la macchina per spostarci a desinare all’ Osteria Antica della Valpolicella, dove troviamo ad accoglierci il proprietario Alberto.

Mentre ci degustiamo un piacevole aperitivo nella cantina dell’osteria a base di Garganega i.t.g. (un vino bianco veronese dal profumo delicato, fruttato con sentori esotici con gusto gradevole leggermente agrumato), accompagnato dal Monte Veronese con marmellata di pere misso, Alberto ci racconta la storia di questo incantevole posto.

L’Antica Osteria della Valpolicella si trova San Rocco (VR) ed è la più vecchia del paese. L’obiettivo di Alberto è quello di far conoscere la Valpolicella e la Lessinia, proprio per questo suddivide la sua cantina in sei zone come diversi terreni che si riscontrano in Valpolicella.

Ci sediamo poi a tavola e ci viene per primo proposto l’abbinamento del Valpolicella classico d.o.c. del 2016 della cantina Le Marognole con l’antipasto di salumi, formaggi e giardiniera, continuando con il risotto all’Amarone accompagnato dal Ripasso d.o.c. del 2015 della cantina Clementi.

Il secondo piatto è il guancialino con polenta e crema di topinambur servito con Amarone d.o.c.g.  del 2013 della cantina Novaia e per dolce salame di cioccolato e torte di mele e uvetta e sbrisolona col Recioto d.o.c.g. del 2016 della prima cantina proposta.

La nostra esperienza più che positiva, si conclude con un caffè e ringraziando e salutando Luca e Valentina che ci hanno accompagnato, supportato e sopportato in questa meravigliosa e piacevole giornata di Valpolicella&Friends. I ragazzi di Wine Lover Blog, inoltre, vi invitano con entusiasmo a partecipare alla prossima tappa che si terrà il vicino 17 marzo.

Ringraziamo inoltre la cantina Le Bagnele e Silvia, l’Antica Osteria della Valpolicella ed Alberto, nonché VinStrip che ha sponsorizzato l’intera giornata e che ci ha fatto dono di un utilissimo porta bottiglia.

Come ultimo “fotoricordo” vi regaliamo la felicità e la spensieratezza del nostro regista Alessandro mentre ci illustra il pensiero che l’Antica Osteria della Valpolicella ha regalato a tutti i partecipanti del Valpolicella&Friends.

 

Per info e contatti:

Wine  Lover Blog

Luca e Valentina 333 6158005

Le Bignele – Soc. Agr. Aldrighetti Luigi, Angelo e Nicola

Silvia 388 406 6545

Antica Osteria della Valpolicella

Alberto 045 775 5010

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