L’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, contesta “‘a monte’ il contenuto della delibera” dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul sistema tariffario. Lo si legge nelle osservazioni inviate dall’Aiscat all’Autorità nell’ambito della consultazione pubblica. In particolare, l’Aiscat evidenzia come si consenta una “revisione unilaterale del sistema tariffario per le concessioni in essere, in palese violazione delle norme nazionali ed europee in tema di contratti, certezza del diritto e legittimo affidamento”.

“L’applicazione di un diverso sistema di dinamica tariffaria si sostanzia, in altri termini, in una modifica unilaterale ‘ex imperio’ di un elemento essenziale del rapporto contrattuale tra società concessionarie e concedente idonea ad incidere in maniera evidente anche sull’equilibrio dei piani economico finanziari e, più in generale, sulla redditività del contratto concessorio, ledendo i principi di certezza del diritto e pacta sunt servanda”, osserva l’Aiscat, ricordando che questa modifica unilaterale che l’Art vorrebbe introdurre “è stata già stigmatizzata in ambito comunitario”. L’Aiscat evidenzia come “ulteriore profilo di grave illegittimità” l’ampliamento dell’ambito oggettivo di applicazione del sistema tariffario proposto dall’Art: “appare evidente l’incompetenza e carenza di potere dell’Art”, osserva quindi l’Aiscat, evidenziando anche che questo determina anche “una paralisi degli aggiornamenti dei Piani, con la conseguenza di un blocco di tutte le nuove iniziative di investimento. Infine, secondo l’Aiscat, “l’Art ha ecceduto i limiti dei propri poteri consultivi”, dal momento che la legge attribuisce all’Autorità funzioni di natura consultiva solo sull’indicatore di produttività ‘X’ e “non sulla tariffazione del pedaggio nel suo complesso”.

“Autostrade per l’Italia contesta radicalmente la legittimità del perimetro di applicazione del nuovo sistema tariffario” individuato dall’Autorità di regolazione dei trasporti. Lo si legge nelle osservazioni inviate da Aspi all’Autorità nell’ambito della consultazione pubblica sul sistema tariffario. Nel documento Aspi osserva, tra l’altro, la “carenza di potere dell’Autorità a definire un nuovo sistema tariffario per le concessioni già in essere” e fa notare come il sistema tariffario di Aspi sia già fondato sul ‘price cap’.

Autostrade: Codacons, pedaggi falso problema, capire uso soldi

‘Quello dei pedaggi e del meccanismo per determinare il sistema tariffario e’ un falso problema, perche’ la questione davvero importante, e che dovrebbe essere oggetto di verifica, e’ l’utilizzo che viene fatto degli introiti garantiti dalle tariffe autostradali’. Lo afferma il Codacons, commentando le contestazioni dell’Aiscat nei confronti dell’Autorita’ di regolazione dei trasporti in merito al sistema tariffario. ‘Il vero problema, piu’ che l’entita’ dei pedaggi, e’ capire come vengono usati dai gestori i soldi pagati dai cittadini per l’utilizzo delle autostrade – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli investimenti messi a bilancio dalle societa’ andrebbero verificati e, soprattutto, incrementati, per accertare cosa sia stato fatto di concreto sulle strade e favorire i cittadini e la loro sicurezza’. ‘E proprio sul fronte della sicurezza stradale riteniamo non sia stato fatto abbastanza dai gestori autostradali, e che andrebbe estesa su tutta la rete la presenza dei Tutor e di sistemi analoghi di rilevamento della velocita’. Non risultano adottate, poi, misure contro i banchi di nebbia ‘killer’, che ancora oggi provocano morti e feriti sulle autostrade italiane nonostante esistano strumenti per garantire visibilita’ e aumentare la sicurezza, ne’ incrementati i controlli sulla rete contro i comportamenti pericolosi alla guida, a partire dall’uso dei cellulari’.

Autostrade: Aspi, tariffe già sotto media, dialogo costruttivo

“In relazione agli stralci delle osservazioni formulate da Autostrade per l’Italia nell’ambito della consultazione pubblica avviata dall’Autorità dei Trasporti sulla delibera sui sistemi tariffari n. 16/2019, pubblicati dalle agenzie di stampa, la società ricorda che le tariffe Aspi sono già oggi determinate sulla base dei più diffusi criteri del modello ‘price cap'”. Lo si legge in una nota di Autostrade per l’Italia, in cui si sottolinea “inoltre che le tariffe Aspi sono già oggi ampiamente inferiori alla media delle altre concessionarie italiane e alle tariffe medie applicate nell’Unione Europea”. Infine, si conferma che “Autostrade per l’Italia non si sottrarrà ad un dialogo costruttivo, come già fatto in passato, nel rispetto del principio della non modificabilità unilaterale dei contratti in essere”.

Sorgente: Pedaggi autostrade, concessionarie contro l’Authority – Attualità – ANSA.it

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