Migliaia di chilometri percorsi a piedi in autostrada: «Laggiù stavamo morendo di fame”. Sognano nuove vite in Colombia o Perù, ma spesso sono sfruttati e vittime di violenze

«Abbiamo convinto i bimbi che stiamo facendo una gita, una specie di gioco». Ciro e sua moglie Leidy osservano i piccoli addormentati a terra, due borsoni come cuscini, alla stazione dei bus di Bogotà. Hanno inscenato un gioco, ma è tutto tremendamente reale: le scarpe logore, le vesciche ai piedi, i tremori per il freddo. Questa famiglia venezuelana ha marciato per otto giorni, ma la meta, il Perù, è ancora lontana. Si sono lasciati alle spalle un Paese in ginocchio. E hanno iniziato a camminare.

Sorgente: L’odissea dei caminantes in fuga dal Venezuela: “Arriviamo dall’inferno” – La Stampa

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