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Choe In-guk – figlio di un disertore sudcoreano emigrato in Corea del Nord negli anni 80 – ha deciso di seguire le orme paterne e di stabilirsi nel paese.
Come riportato dal Guardian, l’uomo avrebbe preso questa decisione per onorare il desiderio paterno di riunificare la penisola coreana sotto un unico governo.

Secondo l’agenzia nordcoreana Uriminzokkiri, In-guk, 73 anni, avrebbe detto: “Vivere e seguire le regole di un paese a cui sono riconoscente è un modo per proteggere le volontà dei miei genitori: sebbene tardi, ho quindi deciso di risiedere qui stabilmente”.

Le ragioni che hanno spinto il settantatreenne a disertare non sono ben chiare: i media sudcoreani hanno scritto che l’uomo non aveva una vita facile e che doveva combattere contro lo stigma di essere figlio di disertori.

Il padre dell’uomo, Choe Dok-shin, fu infatti un ministro degli Esteri sudcoreano che emigrò nel 1976 negli USA, a causa di conflitti con l’allora presidente sudcoreano Park Chung-hee. Dieci anni dopo,se Dok-shin insieme alla moglie Ryu Mi-yong disertarono a favore della Corea del Nord, abbandonando cinque figli, tra cui In-guk. Dopo la morte del marito, avvenuta nel 1989, Ryu Mi-yong assunse ruoli di vario tipo, tra cui capo di un piccolo partito politico affiliato al partito comunista, all’interno della società nordcoreana.

Questo tipo di defezione non è comune: normalmente sono i cittadini di Pyongyang a scappare verso Seul e non il contrario. Secondo il governo sudcoreano, dal 1953 – anno della fine della guerra di Corea – più di 30,000 nordcoreani sono entrati nel paese illegalmente.

“Non è chiaro come questa diserzione sia stata possibile, ma è abbastanza semplice per un cittadino sudcoreano entrare in Corea del Nord passando dalla Cina,” ha detto alla BBC Oliver Hotham, giornalista del sito NK News.

Secondo il ministero per l’Unificazione sudcoreano, dal 2001 In-guk ha compiuto 12 viaggi autorizzati a Pyongyang, tra i quali per il funerale della madre – scrive Time. I media sospettano che il disertore sia passato per Pechino e abbia ottenuto un visto nordcoreano.

La stampa di Seul ipotizza inoltre che la defezione dell’uomo venga usata da Pyongyang come strumento di propaganda, per mostrare quanto sia meglio vivere nel paese.

Sorgente: Scappa dal Sud, per andare al Nord: la scelta (non comune) di un disertore coreano | L’HuffPost

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