Più tempo. Più tempo per giocare con suo figlio. Più tempo per guardarlo dormire. Più tempo per insegnargli cosa, realmente, conti nella vita di un uomo. J.R Storment, il fondatore della società Cloudability, ha raccontato in un lunghissimo post su Linkedin il dolore per la scomparsa di uno dei suoi figli. Ha scoperto della sua morte mentre era in ufficio, impegnato in una delle tante conferenze che lo costringevano a lavorare molto e a stare poco con la sua famiglia.

“Quando ho ricevuto la chiamata ero seduto in una sala conferenze con 12 persone nel nostro ufficio di Portland. Pochi minuti prima, avevo ammesso che negli ultimi 8 anni non avevo preso più di una settimana di riposo contigua”, racconta Storment. Quando sua moglie lo chiama, risponde immediatamente. Hanno un accordo: se il telefono squilla, non si può rimandare la telefonata. Potrebbe essere importante. Storment apprende con sgomento della morte di Wiley. Corre a casa. Il lavoro diventa immediatamente una delle cose meno importanti della sua vita.

Riesce a vedere suo figlio dopo ore di attesa, perché la polizia stava verificando che non si trattasse di omicidio. Quando entra in camera di Wiley, lo trova a letto. Nella stessa posizione in cui l’aveva lasciato. È morto nel sonno, a causa, probabilmente, dell’epliessia che gli avevano diagnosticato pochi mesi prima. “Mia moglie non si è accorta di nulla. Pensava stesse dormendo”, si legge su Linkedin.

La mattina Storment non era riuscito a salutarlo. Andava di fretta. Il telefono continuava a squillare e lui doveva andare a lavoro. “Ho ricevuto una chiamata dall’analista, una da un collega in viaggio per lavoro, poi dall’ufficio. Nessuna sembra così importante ora”, scrive.

Al fondatore di Cloudability ora rimangono molti rimpianti. Vorrebbe che Wiley avesse avuto il tempo di realizzare i suoi sogni. Aveva solo 8 anni, ma desiderava creare un’azienda. Come aveva fatto suo padre 8 anni fa. Storment vorrebbe aver avuto più tempo da trascorrere con suo figlio: “Abbracciate i vostri bambini e non lavorate troppo. Potreste pentirvi”, consiglia a chiunque stia leggendo.

Il post si conclude con una canzone. Il ritornello è scritto in corsivo. “Enjoy yourself, enjoy yourself, it’s later than you think”, recita il testo del violinista Guy Lombardo. Storment ringrazia i suoi lettori e scrive: “Spero che da questa tragedia tu abbia imparato a dare priorità al tuo tempo”. Mentre sta per pubblicare il testo su Linkedin, il suo secondo figlio, Oliver, gli chiede di giocare insieme. Storment mette in stand by il computer e corre.

 

Sorgente: “Malato” di lavoro, scopre in video conferenza che il figlio è morto. “Imparate dal mio errore” | L’HuffPost

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